sabato 29 dicembre 2012

"Compleanno"

Un anno fa, per caso, passando da un blog all'altro capito in quello di Meg e da lì mi son trovata a passare nel forum P&P.
Per accedere mi son dovuta registrare ed ho iniziato a sbirciare di qua e di là. Venivo da un periodo decisamente nero, che mi aveva spossata, quasi sfinita. Mi nascondevo da tutti per non guardare la realtà che mi circondava, per evitare le persone che mi avevano lasciata sola a combattere con la cattiveria e le menzogne. Tutte le iniziative e le cure intraprese per alzarmi sembravano non aver alcun effetto, nonostante la famiglia, gli amici (pochi), i miei hobby erano gli unici momenti in cui riuscivo a non pensare; soprattutto le crocette, che mi costringevano a contare e ricontare...
Pian pianino ho chiesto permesso, ma ero intimidita, anche diffidente, davanti a tutte quelle persone che si scambiavano la loro quotidianeità oltre alla passione comune, e tutte erano così in gamba, troppo brave per me (i loro lavori mi lasciavano a bocca aperta, io che avevo appena iniziato a prendere confidenza con ago e aida). A metà gennaio arriva l'annuncio dello scambio della fortuna: considerata la mia, di fortuna, chiedo di partecipare, nella speranza di esorcizzare un po' i miei trascorsi. Poi le altre iniziative...ma intanto cercavo di impadronirmi delle loro tecniche, della loro disinvoltura, dei disegnatori che preferivano (nomi per me sconosciuti, stili fino ad allora improponibili).
Son diventata "gelosa" del mio spazio mentre ho iniziato a conoscere in modo più approfondito ognuna di loro frequentando ogni giorno sempre più assiduamente gli spazi quotidiani, le confidenze, le preferenze.
Intanto è arrivata l'altra "mazzata", ma ormai ero abituata alle delusioni, le ipocrisie e le bugie subite mi avevano già plasmata abbondantemente, ero indurita, ma anche impermeabile; ho iniziato ad escludere dalla mia vita alcune persone (nonostante il ruolo importante e primario per me), mentre altre conosciute solo virtualmente son divenute le mie interlocutrici abituali. Oggi posso dire che non sono ancora guarita, ma sto già bene, molto meglio di un anno fa; i dispiaceri mi accompagnano 24 ore al giorno, non posso non pensare, non riesco ad essere indifferente alle ferite che son chiuse solo da un sottile velo, che ogni tanto si strappa per riportarmi alla realtà, ma il tempo dedicato alle passioni mi solleva tanto.
A questo piccolo spazio nell'immenso web dico GRAZIE ogni giorno.

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